Il Territorio di Savignone

sab 19 agosto 2017
a cura della Redazione

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Il territorio comunale di Savignone si estende nel versante padano della Liguria appenninica, appena oltre lo spartiacque, su entrambe le sponde dell’altro corso dello Scrivia. L’ambiente è collinare-montano, con limitate aree pianeggianti nel fondovalle. La paleofrana del Monte Pianetto ha dato luogo ad una conca protetta ove è sorto il capoluogo (suddiviso in Centro Storico – Prato - Castellorosso – Campogrande – Inastrà - Aschiera e Sementella), cui si aggiungono otto frazioni e i nuclei abitati che le costituiscono: Gabbie (Uccelliera – Gabbie Inferiori e Gabbie Superiori – Bosco – Sotta - Sambuco – Chioso – Costalovaia – Ronchetto e Sottonocetta),  San Bartolomeo (Centro – Prelo – Cerisola – Cereta – Vallecalda – Vittoria – Besolagno – Gualdrà), Isorelle (Centro – Alberghino – Montagnino – Birra), Canalbolzone (Centro Storico – Rettilineo – Lungo Torrente Scrivia), Ponte ( Ponte Savignone – Ponte SB – Ramà – Zumé), Montemaggio (Centro – Renesso – Iesi - Nastrà – Costa – Colonia), Sorrivi (Centro – Pochettini – Autra – Olmi – Moglia),  e Vaccarezza (Centro, Casoni, Granega, Vagge).

La conformazione del territorio ha favorito in passato lo sviluppo di agricoltura ed allevamento tipicamente montani, nonché di piccole attività artigianali e commerciali, ma solo in minima parte industriali (l’insediamento di un grande opificio, ora in parte convertito alla grande distribuzione – la “Filanda”- è stato possibile solo nella piccola piana di Isorelle, così come lo sviluppo di una zona produttiva, a partire dagli anni ’80 del Novecento, ha trovato spazio solo nel Rettilineo di Canalbolzone).

Anche il territorio savignonese è stato interessato, negli ultimi decenni, dal graduale abbandono della pratica agricola a favore di impieghi più redditizi nelle fabbriche dei comuni confinanti o nella vicina Genova, conseguentemente il paesaggio antropizzato – caratterizzato dalla presenza delle fasce, i terrazzamenti tipici degli acclivi versanti liguri - ha subìto una lieve recessione a favore del naturale sviluppo della copertura boschiva, continuando comunque ad offrire a residenti e turisti la possibilità di fruire di un ambiente ameno in tutte le stagioni: se gli inverni sono maggiormente caratterizzati dal clima continentale ed interessati da precipitazioni anche nevose, durante l’estate la media altitudine consente una gradevole mitigazione delle temperature spesso elevate della vicina Genova e del Basso Piemonte.

La rete viaria e sentieristica permette di effettuare tranquille passeggiate o intraprendere percorsi escursionistici più impegnativi (il territorio comunale è interessato dalla presenza del Parco Naturale Regionale dell’Antola e dal tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri) alla scoperta delle fioriture primaverili ed estive, di funghi prelibati, dell’avifauna, dei cervidi che da qualche anno popolano i boschi, delle tracce del più guardingo fra i frequentatori dell’Appennino: il lupo.